Recensione concerto: Lindsey Stirling @Alcatraz, Milano

tourSinceramente non sapevo che avrei partecipato a questo concerto. La possibilità mi è stata data da due mie amiche come regalo di compleanno e non potrei essere più riconoscente.

Lindsey Stirling, violinista e ballerina americana, si è esibita ieri 28 ottobre 2014 presso l’Alcatraz di Milano e posso dire che è stato il concerto dell’universo, il migliore al quale io abbia mai partecipato (e ne ho visti parecchi!).

Il compito di aprire le danze viene affidato a Mike Tompkins, noto produttore vocale a cappella, diventato famoso via YouTube per delle cover\mash-up che ha riproposto ieri sera, tra le più famose Shake It Off\Pompeii di Tarylor Swift (mortacci sua) e Bastille e Dark Horse di Katy Perry. Fondamentalmente il suo è stato un DJ set di circa mezz’ora che è volata.

Alle 21.00 precise, le luci si sono spente e un violino dietro ad un telone nero ha iniziato a suonare Beyond The Veil, primo brano del secondo album di Lindsey Shatter Me. Al calare del telone, un boato da parte del pubblico accoglie Lindsey, la quale risponde con un sorriso. La scenografia è molto semplice, ma comunque spettacolare: una sfera che richiama la copertina dell’album Shatter Me nella quale vengono trasmesse delle immagini in sintonia con la musica e altri due schermi laterali, sotto i quali sono presenti un tastierista e un batterista.

Seguono i brani Mirror House ed Electric Daisy Violin, eseguiti con grande maestria e precisione. Ciò che comunque rende veramente uniche le esibizioni, sono le coreografie eseguite mentre Lindsey suona, rendendo ancora più spettacolare il tutto.

Terminato il brano, Lindsey si ferma per salutare il pubblico accorso per assistere al suo concerto e in mezzo a qualche gag introduce i brani Night VisionHeistSwag. In questi brani notiamo la ciliegina sulla torta delle esibizioni: due talentuosi ballerini di supporto a Lindsey. Segue il primo brano cantato, ovviamente non da Lindsey Stessa, bensì Dia Frampton (purtroppo la voce è registrata, ma questo dà molto più spazio all’esibizione della violinista), ovvero We Are Giants.

Il primo atto si interrompe qui e segue un dolcissimo video che raccoglie dei momenti di vita di Lindsey da bambina ed introduce il momento acustico dello show. Cambio d’abito e di violino, parte lo Zelda Medley, accentuato da sbuffi d’aria stile Marilyn Monroe. Il momento che più mi ha commosso è stato quando i musicisti si sono seduti insieme per “un po’ di jam session”, come ha detto Lindsey, ed eseguono Transcendence in acustico. Non l’avrei mai creduto possibile, ma è quasi migliore della versione di studio. Ciò che invece ha commosso di più il resto del pubblico è stata l’esecuzione di All Of Me di John Legend. A me la canzone fa schifo, ma tanto tanto, però non posso dire che in questa versione è tutta un’altra cosa! L’acustico si conclude con Take Flight, che di acustico ha ben poco, però restituisce l’energia che era calata per lasciar spazio all’emozione.

Ad introdurre il terzo atto vi è un’esibizione da parte dei ballerini a mo’ di dance battle. Il primo brano, adattissimo visto l’imminente Halloween è Moon Trance, con il video che viene riprodotto sugli schermi. È ora il turno del nuovo singolo, il cui video è uscito questa settimana, Roundtable Rival, in cui veniamo proiettati in un’atmosfera piratesca che dura fino a Master of Tides. E ora arrivano i pezzi forti amati da tutti i fan di Lindsey Stirling: Crystallize è il primo e personalmente mi è sembrato di essere dentro al film di Frozen (tra l’altro, Lindsey, una cover sviolinata di Let It Go? Non se ne parla, vero?). L’esibizione è assolutamente una delle migliori di tutto lo spettacolo, ma ora lasciamo spazio al brano che ha dato il titolo all’album nonché al tour, ovvero Shatter Me. La versione originale prevede Lzzy Hale degli Halestorm alla voce, ma come è successo per We Are Giants, anche qui la voce è registrata, ma non mi è importato, l’ho comunque cantata fino a far soffrire le mie corde vocali.

Volendo il concerto potrebbe già terminare qui, ma Lindsey regala a tutti noi un encore, Stars Align, in cui possiamo dire che dà il meglio di sé, sia come virtuosismo nel violino, sia come abilità da ballerina.

In sostanza il concerto è stato magnifico sotto ogni punto di vista, contanto anche una grande affluenza per una grande artista. La precisione e la perizia che rende Lindsey Stirling una grande artista si è notata da questo live, curato in ogni dettaglio, volto a non annoiare e, anzi, a voler scoprire tutte le sfaccettature di un’artista forse ancora un po’ troppo di nicchia, che dovrebbe fare sold out nei teatri.

Setlist: 

  1. “Beyond the Veil”
  2. “Mirror Haus”
  3. “Electric Daisy Violin”
  4. “Night Vision”
  5. “Heist”
  6. “Swag”
  7. “We are Giants” (with Dia Frampton)
  8. “Zelda Medley”
  9. “Transcendence” (acoustic)
  10. “All of Me” (acoustic, John Legend cover)
  11. “Take Flight”
  12. “Moon Trance”
  13. “Roundtable Rival”
  14. “Master of Tides”
  15. “Crystallize”
  16. “Shatter Me” (with Lzzy Hale)
    Encore
  17. “Stars Align”

(Una postilla dedicata al pubblico: la prossima volta abbiate rispetto per le persone intorno a voi e gli smarphone ficcateveli nel culo e godetevi il concerto)

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