Recensione: Cheek To Cheek – Tony Bennett & Lady Gaga

UTony_Bennett_and_Lady_Gaga_-_Cheek_to_Cheekn’altra recensione che sono contento di fare è quella per uno degli album che ha incuriosito di più il grande pubblico, ovvero Cheek To Cheek di Tony Bennett in collaborazione con nientepopodimeno che Lady Gaga.

E diciamocelo, di Bennet ce ne sbattiamo allegramente il cazzo, quello che ha incuriosito tutti è Gaga, che reduce da un imprevisto flop con ARTPOP, decide di rivoluzionarsi e darsi ad un album jazz sulla scia del successo di The Lady Is A Tramp.

Come approcciarsi quindi a quest’album? Beh, sicuramente dimentichiamo i tre album e mezzo precedenti di Lady Germanotta, perché ci stiamo avvicinando ad un genere al quale nessuno di noi credo sia abituato e che le orecchie meno elastiche possono trovare noioso.
Come tutti i generi, anche il jazz trasmette messaggi, per cui apriamoci e diamo una chance, vediamo questo come una versione vintage e retrò del pop al quale siamo abituati; lo facciamo già con la moda, possiamo farlo anche con la musica.

L’album si apre con l’allegra e spensierata Anything Goes, primo singolo annunciato, e subito mi sembra di essere tornato alle musiche d’intermezzo del telefilm La Tata (chiunque sia cresciuto nella generazione anni 90-2000 ha lasciato il cuore in quella serie). Tra melodie vivaci e ritmi variabili, l’album si dimostra molto orecchiabile, pur non essendo immediato, e quello che sorprende sono le innegabili doti canore di Lady Gaga, capace di virtuosismi vocali non indifferenti, che purtroppo non abbiamo ancora potuto sentire e apprezzare nei suoi album solisti a causa delle differenze di ritmo e dagli effetti coputerizzati.
Non mancano anche brani interpretati individualmente, sia da parte di Bennett che di Gaga e forse queste sono le uniche pecche del componimento, in cui l’atmosfera e l’emozione cedono per qualche minuto.
La breve durata dei brani contribuisce a non appesantire ed annoiare troppo l’ascoltatore, facilitando l’approccio a qualcosa di nuovo, in modo da apprezzarne anche le sfumature.
Una nota di merito va anche agli arrangiamenti, molto delicati e per niente invadenti, dando ampio spazio ai veri protagonisti, ovvero le voci dei due artisti.
Una menzione speciale merita la cover di Gaga di Bang Bang (My Baby Shot Me Down), cantata orginariamente dalla Madre di Tutti Noi, ovvero Cher. Partendo dal presupposto che si tratti di una delle mie canzoni preferite di sempre, Gaga prende possesso del brano adattandolo alle sue capacità, dimostrando di sapersi destreggiare tranquillamente tra le note di questo classico intramontabile.
Sicuramente di altissimo livello, questo album ha tutte le carte in regola per poter entrare di diritto nelle nomination per i Grammy 2015 come migliore performance jazz.

Voto: 7 ½

Tony Bennett & Lady Gaga – Cheek To Cheek (Deluxe Editon):

  1. Anything Goes
  2. Cheek to Cheek
  3. Don’t Wait Too Long – eseguita da Tony Bennett
  4. I Can’t Give You Anything but Love
  5. Nature Boy
  6. Goody Goody
  7. Ev’ry Time We Say Goodbye – eseguita da Lady Gaga
  8. Firefly
  9. I Won’t Dance
  10. They All Laughed
  11. Lush Life – eseguita da Lady Gaga
  12. Sophisticated Lady – eseguita da Tony Bennett
  13. Let’s Face the Music and Dance
  14. But Beautiful
  15. It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing)
  16. Bang Bang (My Baby Shot Me Down) (Live from Jazz at Lincoln Center) – eseguita da Lady Gaga
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