La playlist di settembre

1. Nicki Minaj – Anaconda

Ci tengo a sottolineare che questa è la svolta sobria di Nicki Minaj. In effetti possiamo notare come non sia tutta piumata e baraccona come in Pound The Alarm. Ma parliamo della canzone. Campionata da I Like Big Butts di Sir Mix-A-Lot, Anaconda parla solo di una cosa: il deretano di Nicki. Ma parliamo della strofa finale dedicata alle bitches with a fat ass. Io mi sono innamorato.

2. Jessie J – Bang Bang (feat. Ariana Grande & Nicki Minaj)

Diciamo che è il grande ritorno di Jessie J e non poteva farlo in un modo migliore, ovvero prendendo la stella in ascesa Ariana Grande e una delle rapper più in vista nel panorama pop contemporaneo. Poteva prendere Iggy Azalea, ma sinceramente non vedo nessuno meglio di Nicki Minaj per questo brano.
La canzone ha un’aria un po’ retrò, quasi da diner degli anni 50-60, le performance vocali rientrano perfettamente nei miei gusti e il rap di Nicki spezza da ciò che i profani chiamerebbero “urla”. Boh, io amo.

3. Iggy Azalea – Black Widow (feat. Rita Ora)

Già da quando è uscito l’album ho sperato che questa canzone diventasse singolo e #OhMyGod il sogno si è realizzato. Diciamo che io Rita Ora la vedo un po’ tanto inutile all’interno del contesto musicale in generale, però onestamente si vende bene per questi featuring che comunque è riuscitissimo. E il video molto Tarantino-Kill Bill con le Uma Thurman de noartri ci piace tanto.

4. Jennifer Lopez – Booty (feat. Iggy Azalea)

E qui ci ritroviamo ancora a parlare di chiappe. Per chi se lo fosse perso, la J.Lo nazionale ha pubblicato un nuovo album chiamato A.K.A.. Successo mondiale? Seh, lallero. Non se lo sono pisciati neanche i suoi ex mariti, that’s why ha deciso di tentare il tutto e per tutto con un remix di Booty, un po’ per fare il verso a Nicki Minaj, un po’ perché voleva puntare molto sul suo punto di forza. Ecco spiegato il perché di Iggy Azalea: insieme c’è un’esplosione di chiappità che Nicki Minaj nasconditi.

5. Fifth Harmony – BO$$

Ah le Fifth Harmony. C’è chi le dava per morte ancora prima di iniziare la loro carriera e chi invece credeva in loro. Ebbene, i primi dovranno ricredersi, perché con questo brano si sono conquistate un posto nell’Olimpo delle ame. Cioè, quale altra canzone riesce ad inserire nel ritornello Michelle Obama e Oprah Winfrey insieme? ARIA.

6. Charli XCX – Break The Rules

Oh, giusto a lei volevo arrivare. Charli XCX è stata sconosciuta finché non è arrivata Iggy Azalea che l’ha fatta conoscere al mondo con Fancy, singolone dell’estate. Poi qualcuno ha voluto sfruttare questa visibilità per inserire un’altra sua canzone, Boom Clap, per la promozione del film Colpa delle Stelle (che se non avete visto, cazzo ne parliamo a fare, recuperatelo!). Ebbene, lasciati perdere i romanticismi, eccola con un singolo “cucito per lei”, come direbbe la Simona sdibeleleiba Ventura, in cui inneggia all’anarchia e a bigiare come se non ci fosse un domani. Da tenere d’occhio, perché è interessante.

7. Ariana Grande – Break Free

Ma de che stiamo a parlà. Amiamo a prescindere, è la Oops!… I Did It Again degli anni 2010, con le tette a razzo poi. Solo amore.

8. Rihanna – Jump

Premesso che se non fosse stato per un mio caro amico, questa canzone sarebbe stata snobbata come poche altre. Parliamo di un singolo uscito solamente in Australia. PAZZA FURIOSA CHE NON SEI ALTRO, questo è un brano che pompa tantissimo, poteva fare il botto worldwide e invece Rihanna dimostra solo di essere tutta fronte e niente materia grigia. Ama, cambia promoter.

9. Brooke Candy – Opulence

Se con Lady Gaga che tra un po’ si mette in testa anche lo scopino del cesso pensavate di aver visto tutto, ebbene no. Please meet Brooke Candy. Il video e la canzone sono peggio di una scarica di pugni negli occhi, però dopo non potrete più farne a meno e ogni viaggio in macchina sarà sempre un’esperienza unica.

10. Taylor Swift – Shake It Off

No, regà, gna posso fà. Io credo di non aver mai sentito una canzone più brutta di questa e ogni volta che la sento continuo a pensare fino a che punto può spingersi l’orrore umano. Perché sì, ovviamente l’ho già imparata a memoria, perché non si può dire che non prenda, però Taylor, capisco che tu voglia abbandonare il banjo e il cappello di paglia, però così vinci facile, porca troia.

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