Recensione: Music Inspired By The Life And Times Of Scrooge – Tuomas Holopainen

533746_707646475912906_2039679520_nSicuramente parliamo di un progetto ambizioso, maTuomas Holopainen ormai ha preso familiarità con quelle che apparentemente possono essere delle missioni impossibili.
Eppure ce l’ha fatta anche questa volta, con il suo primo album solista Music Inspired By The Life And Times Of Scrooge riesce a emozionare e riconquistare i suoi ascoltatori.

Come suggerisce il titolo, ci riferiamo ad una composizione ispirata alla Saga di Paperone di Don Rosa, da sempre uno degli scritti che hanno ispirato di più il compositore finlandese. Questa volta però il processo compositivo si sviluppa proprio attorno all’opera stessa e il risultato è incredibile.

Cioè che rende unico questo lavoro è senza dubbio la diversità e l’uso massiccio di strumenti diversi per ricreare situazioni e ambientazioni che sappiano trasportare e lasciar immaginare anche un ascoltatore che non abbia letto la storia originale.

Troy DonockleyJohanna Kurkela e Tony Kakko sono solo alcuni dei nomi degli ospiti che si uniscono per dare vita a questo progetto che vive nella mente di Tuomas ormai da tantissimo tempo ed è anche grazie a loro se è possibile quasi toccare con mano una vicenda dai toni a tratti malinconici, altri invece più felici o speranzosi. Una cosa importante è che le parti cantate non prendono il sopravvento sull’intero brano, ma si limitano a crearne una cornice, dando ampio spazio alla musica.

Non mancano le sonorità legate al progetto principale di Tuomas, ovvero i Nightwish(senza però sforare nel symphonic metal); è infatti possibile fare un richiamo agli ultimi due album, specialmente a livello di potenza orchestrale e corale (per esempio in Cold Heart Of The Klondike o The Last Sled), ma è possibile scorgere anche rimandi di stampo più classico e cinematografico, per esempio Michael Nyman in particolare in Goodbye, Papa.

I cambi di ritmo sono sempre presenti ed efficaci, mai opprimenti, permettono comunque di godersi questo viaggio in un turbine di emozioni e pathos.

Si tratta se non altro di un album discograficamente difficile: non verrà mai passato per radio, ma il lato positivo è che va bene così. Più ascolti sono necessari, soprattutto per cogliere l’essenza di un lavoro lungo una vita.

Insomma, quello che ci viene proposto è un Holopainen diverso, insolito, nuovo e più fresco, capace di uscire fuori dal contesto al quale siamo abituati, scorgendo anche un lato comico e fanciullesco che è sempre stato presente nelle sue composizioni, senza mai emergere completamente.

[Per ulteriori informazioni su Tuomas Holopainen e i Nightwish visitate Nightwishers Italian Blog]

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